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venerdì, 13 novembre 2009

Singolarità Tecnologica 

Alcuni giorni fa, discutendo con un mio collega della progressione esponenziale della tecnologia, mi sono imbattuto nel tema della "singolarità tecnologica".

Molti si domanderanno di cosa si tratta... E' molto semplice e ce lo spiega perfettamente già nel 1965 lo statistico I.J.Good:

"Diciamo che una macchina ultraintelligente sia definita come una macchina che può sorpassare di molto tutte le attività intellettuali di qualsiasi uomo per quanto sia abile. Dato che il progetto di queste macchine è una di queste attività intellettuali, una macchina ultraintelligente potrebbe progettare macchine sempre migliori; quindi, ci sarebbe una "esplosione di intelligenza", e l'intelligenza dell'uomo sarebbe lasciata molto indietro. Quindi, la prima macchina ultraintelligente sarà l'ultima invenzione che l'uomo avrà la necessità di fare."

Quello che viene spontaneo domandarsi è:
  1. raggiungeremo mai la singolarità tecnologica?
  2. se dovessimo raggiungerla, sarà una cosa positiva o negativa?
Alcuni spunti li trovate su Wikipedia... ma VOI tecnomani e nerd incalliti cosa ne pensate?

Scribacchiato alle ore 16:57 | link | commenti (13) (qui sotto) : commenti (13) (popup)

Commenti
#1    13 Novembre 2009 - 17:09
 
Nonsono un tecnomane nè un nerd...... ma chiedo ugualmente facoltà di parlare... :D


ebbene....

non so dare alcuna risposta a questi interrogativi.

Mi viene da chiedermi però a che tipo di "intelligenza" vogliamo riferirci.

Già da tempo è stata fatta la differenza tra intelligenza per così dire "logica" o "computazionale", e quella che ad esempio l'intelligenza emotiva,  oppure quella creativa, e addirittura si parla di "inteligenza del corpo" per indicare la capacità delle nostre cellule di darsi un indirizzo coerente e autoconservarsi.

Le macchine credo possano competere con noi soltanto sul piano computazionale. In realtà, non è nemmeno "intelligenza" ma enorme velocità nel completare processi riconducibili ad addizioni e sottrazioni. 

Interessante,  certo..... ma come risultato è pur sempre parziale. 
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#2    13 Novembre 2009 - 20:53
 
@Marcy: infatti, il problema è proprio che tipo di "intelligenza" avranno le macchine in futuro. Ma se un computer raggiunge l'autocoscienza cosa potrebbe comportare per l'uomo? Un alleato o qualcosa di simile a quello prospettato in molti film di fantascienza (Terminator, Matrix, ecc.)? Secondo me è un quesito interessante e l'autocoscienza non è detto che sia un fenomeno tanto impossibile o remoto...
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#3    13 Novembre 2009 - 22:35
 
Non mi reputo una tecnomane, troppo complicata questa domanda per me..... per cui mi limito a porgerti un saluto;))
ciao e buon WE, roberta
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#4    13 Novembre 2009 - 22:43
 
@Roberta: altrettanto a te!
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#5    13 Novembre 2009 - 23:02
 
Cavolo, argomento stuzzicante!
Beh, devo dire che al pensiero di una macchina autocoscente e superintelligente, tanto tanto tranquillo non lo sarei mica... :-/
Corrado
utente anonimo

#6    13 Novembre 2009 - 23:07
 
Atz, potrebbe innescarsi una reazione a catena di super intelligenza a cui poter attingere prima dell'implosione totale e definitiva.
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#7    14 Novembre 2009 - 15:31
 

 il problema è sempre lo stesso. come verrebbe utilizzata?
fa molto film fantascientifico... 

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#8    14 Novembre 2009 - 16:59
 
Non vedo l'ora di essere preso a calci da un androide e mandare LUI a lavorare al posto mio...
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#9    14 Novembre 2009 - 17:47
 
 io penso che sia impossibile :) 
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#10    15 Novembre 2009 - 15:30
 
Dovendo essere (in teoria) la macchina intelligente 'costruita' dall'uomo non mi preoccuperei molto. Vedo così poca intelligenza in giro che secondo me non gliafanno ;) :D
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#11    16 Novembre 2009 - 13:25
 
Credo siamo ancora lontani dalla "Singolarità Tecnologica" (confesso che prima di leggere il tuo post non ne avevo mai sentito parlare). Ho l'impressione che la tecnologia e la scienza, negli ultimi anni, abbiano preso un'altra direzione. E la terra che avevano immaginato Williamson e Pohl (per rimanere in campo letteraio-fantascientifico), un mondo governato da un calcolatore enorme e (quasi)perfetto, è ancora lontano.
Vado comunque a leggermi gli spunti su Wikipedia.
utente anonimo

#12    20 Novembre 2009 - 23:59
 
Rispondo diligentemente alle tue domande:

1) Secondo me prima o poi raggiungeremo la singolarità tecnologica, ma visto quanto siamo indietro sull'intelligenza artificiale, penso che forse accadrà al tempo dei nostri nipoti.  Forse

2) Se la fantascienza ci insegna qualcosa, è che dobbiamo sempre ricordare ai nostri nipoti di tenere ben presente dove si trova l'interruttore 
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#13    21 Novembre 2009 - 00:47
 
@Fra: Già, l'interruttore è molto importante
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